
Questi sono momenti in cui si ha una gran voglia di scrivere, scrivere e ancora scrivere. Momenti di felicità, di grande ed infinita soddisfazione perché ti senti fautore, partecipe, attivo di un cambiamento importante.
Ma andiamo con ordine. Questa notte Silvio Belusconi insieme con il Popolo della Libertà ed il popolo del Nord ha segnato un grande ed importante successo politico, fatto di idee, sogni e amore per una nazione che spera nel cambiamento. Sembra di assistere ad un sogno, ad uno scenario irreale, diverso dal solito. Questa vittoria sa di nuovo, per tanti motivi.
Il primo è che nessuno si sarebbe mai aspettato che questo paese diventasse veramente bipolare. Merito di un clima da guerra fredda tra destra e sinistra dove se io faccio un passo, allora lo fai anche tu! Ebbene finalmente ci troviamo con pochi e grandi partiti seduti nelle ale del parlamento.
Il secondo cambiamento sta nel fatto che gli Italiani definiti stupidi, miopi e tradizionalisti hanno saputo guardare oltre l’ostacolo, si sono fidati della lungimiranza di Silvio Belusconi, perché solo così questo Paese potrà aspirare ad essere governato con mano salda. Gli Italiani hanno capito che il loro paese ha bisogno di concretezza, di fatti reali e di riforme che siano al passo coi tempi, calate nel mondo in cui viviamo e hanno capito che le ricette proposte da alcuni uomini dell' EX SINISTRA COMUNISTA non vengono adottate nemmeno nell’attuale Russia.
Gli Italiani hanno attuato la prima grande riforma di questo Paese, hanno messo alla berlina tutti quei piccoli partiti demagogici -i veri parassiti del sistema- e hanno consegnato le chiavi del paese ad una persona concreta ma capace di sognare e di guardare oltre l’orizzonte.
Tutto sommato c’è stata la conferma che la legge elettorale è giusta, infatti premia chi ha il margine e come avvenne nel 2006 (quando si pareggiò), ha rappresentato realmente le forze in campo. Se si volesse riformarla sarebbe la volta buona per farlo in maniera drastica e risolutiva nei confronti dei partiti che sono sotto il 5%.
Il Presidente Berlusconi ora si trova al timone di una coalizione salda e compatta, con l’esperienza che deriva da tante traversate difficili e dolorose e con una rotta
tracciata da ideali e programmi che devono servire per riformare l’Italia.
Questa è la volta buona, le condizioni ci sono…
E come recita la canzone del Popolo della Libertà, tanto disprezzata in campagna elettorale, ma mai così attuale e vera: PRESIDENTE SIAMO CON TE… MENO MALE CHE SILVIO C’E’………SILVIO C’E’……SILVIO C’E’!!!!!!!!!!!!!!!
(alla Guido Meda nelle telecronache del motomondiale!!!!);-)
Matteo Bocca
15 aprile 2008
Presidente siamo con te!
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