Il 17 gennaio, in occasione dell'inaugurazione dell’anno accademico, Benedetto XVI sarebbe dovuto andare in visita all’università La Sapienza, ma il Pontefice non parteciperà e si limiterà a inviare l'intervento che avrebbe dovuto pronunciare nel più antico ateneo romano. Il Vaticano ha infatti “ritenuto opportuno sopprassedere alla visita” a causa di contestazioni già annunciate dai vari gruppi studenteschi che hanno dato il via da lunedì scorso alla “settimana anticlericale” e da alcuni professori.
Le reazioni sono state varie… sicuramente quello che prevale è un senso di amarezza per la mancanza di rispetto verso il massimo esponente della chiesa Cattolica, nonché capo di Stato e rappresentante di un'istituzione e per la dimostrazione di scarsa cultura e intolleranza.
15 gennaio 2008
Cultura e religione: scontro aperto
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3 commenti:
Giovedì 17 gennaio era previsto un intervento di papa Ratzinger presso l’università La Sapienza di Roma. Un intervento per inaugurare il nuovo anno accademico, fatto da un’autorità morale e culturale che perfino un laico ascolterebbe: infatti rientra nella logica del dialogo ASCOLTARE quello che l’interlocutore ha da dire, prima di ribattere o trarre una conclusione. Evidentemente ci sono persone che non capiscono questo punto fondamentale e così l’appuntamento è saltato: il Vaticano ha annullato l’incontro con il papa.
La reazione degli studenti e dei docenti universitari di Roma, città nota per la sua cultura, è spropositata e senza un valido fondamento: accusano il papa di essere contro l’insegnamento e l’università stessa. Forse non si sono resi conto che il progresso ha fatto e sta ancora facendo il suo corso: non viviamo più ai tempi di Galileo! La posizione sostenuta dai 67 docenti firmando una petizione contraria all’intervento del papa è incoerente con il loro stesso ruolo di insegnanti: dovrebbero ricordare cosa significa dialogare e soprattutto l’importanza del dialogo nella ricerca scientifica. Mentre gli studenti, prevalentemente di sinistra, manifestando contro il papa, dimostrano immaturità e mancanza di rispetto verso una persona, non solo un’autorità molto importante.
Il fatto che l’intervento del papa sia stato annullato non è una vittoria, ma solo un passo in più che li allontana dal significato di democrazia, alla base del quale sta la libertà di parola.
Ecco l'ennesima prova di quanto quelli che predicano tanto la tolleranza sono chiusi, culturalmente poveri, integralisti e profondamente intolleranti!
Boia che ghigna, più che altro i cattolici non sono chiusi, culturalmente poveri, integralisti e profondamente intolleranti!
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