Martedì 3 Marzo i nostri intrepidi aviatori stabiliscono l'ora del decollo, pronti per una nuova e
fantastica avventura sulle nevi di Sestriere: partenza PREVISTA ore 6.30.
Venerdì 6 Marzo, ore 6.30, parcheggio del Post Garage: nessuna traccia degli intrepidi aviatori. Che stiano ancora dormendo? Ebbene sì, il sonno ha avuto la meglio: partenza EFFETTIVA ore 7.30.
-Check-in bagagli fatto;
-Passeggeri imbarcati;
-Piloti ai posti di comando…
"Wrooooom" (rombo dei motori)..Si parte!
Sfruttando le correnti d'aria, i tre boeing raggiungono "tranquillamente" la meta atterrando sulla pista dell'Olympic.
A questo punto la flotta si divide e grazie alle condizioni meteorologiche ottimali, la parte femminile dell'equipaggio si riposa dallo stancante viaggio crogiolandosi al sole, mentre i ragazzi senza perdere tempo in chiacchiere si lanciano sulle piste della Via Lattea.
Al termine della giornata, l’equipaggio si ricompone in una “elegante” tavolata con la partecipazione di Mr. Cervo e Miss Stambecco.
Dopo aver sorseggiato un paio di drink, la serata magicamente interminabile, cambia location e si trasferisce in un suggestivo Tabata. C’erano tutti i presupposti per una serata divertente, ma mancava una componente fondamentale della ciurma: quando ormai sembrava avessimo perso tutte le speranze, ecco affacciarsi trionfanti alle porte della discoteca i nostri rinforzi.
Trasformati in intrepidi cowboys e sgambettanti cowgirls, tra potente vodka, cappelli texani e balli di gruppo, la serata sembra volgere al termine, ma… (lasciamo spazio alla vostra immaginazione…).
Terribili mal di testa e colazioni sostanziose hanno inaugurato una nuova avventurosa giornata. I provetti sciatori dell’altomilanese si sono cimentati in mirabolanti acrobazie e lunghe e ripidissime discese sulle piste olimpiche; mentre alcune fortunate hanno incontrato su più dolci pendii uno dei rari esemplari di maschio sestrierese (beate Ila, Pam e Lara!!) e le altre si sono “accontentate”della veloce sfilata autunno-inverno di affascinanti sconosciuti sciatori.
Provati dalla faticosa giornata, la ciurma quasi al completo (due ghiri ci hanno abbandonati…) si concede finalmente un paio d’ore di totale benessere alle “terme” tra saune, idromassaggi, docce di colore e calore (condite da stridule urla delle nostre fanciulle colte di sorpresa da potenti getti killer d’acqua gelata!) e maleodoranti bagni turchi! E non scordiamo un appassionato approccio di un gruppo di simpatici inglesini con le nostre capo-villaggio Lara e Pam che sfoderano il loro fluent english ;-) e rimediano per le ragazze un invito ad unirsi all’addio al celibato di uno dei baldi cavalieri britannici… peccato che proprio nell’ufficializzazione dell’invito sbucano dalla sauna, paonazzi e sudaticci i 4 cavalieri dell’altomilanese, subito pronti a scoraggiare i concorrenti forestieri dall’approccio alle donzelle. Ma per fortuna, l’intervento dell’uomo “cavallo” ha risollevato l’animo delle leggiadre fanciulle, in particolare di lady Camillissima che ancora ne decanta le caratteristiche!
Ma la lunga giornata non è ancora terminata… dopo una rapida doccia, un asciugacapelli svampato nelle mani di Luca (detto la tartaruga delle Galapagos per via dell’insolita posizione nel prendere il sole) e un costume da bagno perso misteriosamente da qualcuno in corridoio (mistero di come possa essere successo!) si va a cena!!! E che cena!!!!! Non soddisfatti dell’insaziabile cena servita da Alvaro, la cameriera, i nostri eroi si saziano con gustose crepes in uno chalet sardo.
Domenica 8 Marzo ore 12.00, Napapjiri bar, pranzo…ooops ( per alcuni di noi! ) era ancora la prima colazione…e fedeli alle nostre credenze, sui tavoli solo Libero e il Giornale. Ma non solo, per le ragazze anche un pò di sano shopping.
Domenica 8 Marzo ore 15.00, cotti e mangiati, e dopo aver scattato foto ricordo, piloti e passeggeri prendono le loro postazioni e riprende il volo verso Legnano city.
Così finisce la seconda avventura degli intrepidi giovani dell’altomilanese: come cantava Luis Miguel, “ siamo noi, i ragazzi di oggi noi, i veri amici che tu non hai…non farti prendere da questo eterno attendere…devi venire con noi’’ e saremo di nuovo pronti “ a colorare (un’altra) città” !
Alla prossima avventura!
Ilaria G. Martina G. Anna N. Camilla C.
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14 marzo 2009
Week-end sulla neve...il ritorno!
Etichette: Eventi
05 marzo 2009
“Libertà” è donna
All’alba del terzo millennio le donne subiscono ancora le più diverse forme di ingiustizia e violenza che spesso le privano dei diritti fondamentali della persona. In considerazione della ricorrenza dell’8 Marzo è doveroso fare alcune riflessioni sul senso di questa festa che oggi ha perso parte del suo significato originale lasciando il posto ad una ricorrenza politicizzata e caratterizzata anche – se non soprattutto – da connotati di carattere commerciale. Festeggiare la “Festa della Donna” in una società in cui ancora e forse troppo spesso la donna è oggetto di violenza fisica e anche psicologica appare quanto meno un gesto ipocrita.
La violenza sulle donne è una piaga che indigna profondamente perché è una forma di sopraffazione su un genere considerato vulnerabile ed è inaccettabile in una società civile.
La strada da percorrere per diminuire questa piaga è sicuramente lunga e tortuosa perché alla base deve esserci un profondo cambiamento culturale. E’ confortante però che a livello delle istituzioni ci si stia muovendo a favore delle donne, come dimostrato dal recente decreto proposto dal Ministro Carfagna sul fenomeno dello stalking e in particolare l’inasprimento della pena nei confronti di coloro che si macchiano di questo crimine. Dove sono le Femministe quando un Giudice condanna ai soli arresti domiciliari uno stupratore e poi concede tutte le attenuanti senza mai preoccuparsi della grave ferita che mai si marginerà nella donna che è stata offesa nella sua dignità di essere umano e di persona? Risulta facile appellarsi alla Dichiarazione dei Diritti Umani quando si tratta di fatti a noi lontani e magari clamorosi, ma si fa fatica ad applicarla in casa nostra quando questi diritti vengono lesi nella normalità quotidiana e intendiamo stalking, mobbing, discriminazioni varie per citarne alcune. Care donne, abbiamo acquisito dei diritti importanti e le istituzioni ora mostrano sensibilità nei nostri riguardi, facciamo quindi diventare l’ 8 Marzo il “capodanno” del vero cambiamento culturale che ci porterà al pieno riconoscimento dei nostri diritti e della nostra completa libertà.
Da "Il foglio di Parabiago"
Pamela Gatto, Adriana Nebuloni, Fulvia Terreni
