La vicenda Englaro, che è stata negli scorsi giori al centro dell'attezione pubblica, ha suscitato grandi dibattiti, non solo su un piano puramente etico e morale, ma anche sul piano politico. Infatti, in questo, come in numerossisimi altri casi la politica è dovuta intervenire in una questione etica e soggettivca per cercare di porre una "codificazione", per porre delle regole su argomenti così sfumati e delicati. Lsciamo ora ai lettori la possibilità di esprimere la propria opinione sulla vicenda e riportiamo di seguito i vostri articoli.
Di Francesco Coltiletti:
"Ho sempre pensato che il primo articolo che avrei scritto sarebbe stato su argomenti a me più consoni come politiche economiche, imposte, gestione delle risorse, sprechi delle amministrazioni pubbliche ecc; invece gli accadimenti di questi giorni mi hanno talmente colpito che ho provato il fortissimo desiderio di mettere per iscritto tutti i miei dubbi e perplessità.
Mi sto rifendo al caso di un padre che decide che è giunto il momento di
dire addio alla propria figlia. Io no so se sì è comportato bene o male,
devo ammettere di non essere in grado di giudicare la vicenda e molto
probabilmente non ne ho diritto; ma alcuni punti fondamentali li so!
So che ad oggi non è presente alcuna legge in Italia che regolamenta fatti
Del Genere. So che un padre ha chiesto ad uno dei tre poteri dello stato (la magistratura) una risposta al suo problema. So che per ricevere una risposta definitiva ha atteso molti anni. So che in questi anni gli altri due poteri dello stato (legislativo ed esecutivo) non hanno posto questo problema al centro della loro attenzione.
So che alla fine questo padre una risposta definitiva l’ha ottenuta!
Ora, quello che mi sono chiesto in questi giorni è: perchè il Presidente del Consiglio è intervenuto in maniera così invadente in questa vicenda e perchè proprio adesso? Una caratteristica a lui riconosciuta da tutti è il fatto che su argomenti
di carattere etico e così delicati non si è mai pronunciato, rimanendo
sempre fuori da polemiche politice e lasciando libertà di coscienza a tutti. Un esempio su tutti: Il referendum del giugno del 2005 sulla procreazione assistita
e la libertà di ricerca sulle cellule staminali.
In questo caso invece è intervenuto che un decreto legge che a detta del più volte capo di governo nonchè senatore a vita Andreotti era incostituzionale per il semplice fatto che ribaltava una decisione della corte di cassazione (l’ultimo grado di giudizio in Italia) quindi invadendo il campo di uno dei tre poteri dello Stato.
Ma non si è fermato qui, ha sollecitato il parlamento italiano a legiferare
In tempi brevissimi (praticamente impossibili).
Alcuni hanno giudicato i fatti dicendo che sono state le pressioni del
Vaticano ad indurlo a tutto ciò, altri hanno detto che si è sentito nel dovere
Morale di intervenire.
Io, invece, la penso in maniera totalmente diversa (e quando mai!), forse è una semplice provocazione ma io credo che tutto ciò è stato fatto per alzare un polverone mediatico che avrebbe oscurato agli occhi dell’opinione pubblica l’approvazione del parlamento del disegno di legge che penalizzarà uno degli strumenti principi dei magistrati: le intercettazioni.
Mi piacerebbe molto confrontarmi con Voi lettori del blog e mi piacerebbe molto conoscere le vostre impressioni politiche su tutta questa vicenda."

