10 novembre 2008

Elezioni USA

Congratulazioni al nuovo presidente degli Usa!
Ma ora mi proccupo per i "poveri" manifestanti in Kefiah e Hogan, dalla bandiera arcobaleno sempre pronta, che adesso hanno perso il loro nemico numero uno... Bush! Che ne sarà di loro?! (ndr) Proviamo a vedere cosa succederà alla politica estera americana che fondamentalmente è quella che interessa tutti. Come da programma Obama rafforzerà, giustamente, la presenza in Afghanistan per mettere definitivamente fine al dominio dei Talebani, mentre per l'Iraq non toglierà le truppe, ma attuerà un "ritiro prudente" (testuali parole). In pratica il nuovo Presidente continuerà a seguire la linea del Gen. Petraeus, incaricato da Bush nel 2007 perché, come ha ammesso egli stesso, “sta funzionando”. L'unica mia preoccupazione resta l'Iran. Le dichirazioni di un possibile dialogo diretto non sono apprezzabili e personalmente sono fermanente convinto che con dei “terroristi” ( termine forte, ma un presidente che chiede regolarmente la distruzione di Israele io non saprei come altro definirlo) non si debba trattare. Spero comunque che su questo argomento il presidente USA verrà ricondotto sulla retta via da Sarkozy e dal gruppo dei 5+1, anche se devo dire che tranquillizzano alquanto le rassicurazioni fatte ad Israele sul fatto che in caso di armamento nucleare di Teheran verrebbe considerata l'opzione militare. Personalmente "tifavo" McCain, lo devo dire, perchè ritenevo che fosse un candidato più esperto e preparato ad affrontare le questioni internazionali, però devo anche ammettere che non mi sono mai preoccupato troppo di un eventuale sua sconfitta proprio perché confidavo sul fatto che Obama avrebbe scelto un esperto vice presidente (e così è stato) e un ottimo segretario di stato (come spero avverrà). In conclusione la politica estera rimarrà sostanzialmente immutata e Obama porterà a termine il lavoro di Bush. Il vero vincitore dunque sarà proprio lui, il bistrattato Geroge a cui la storia riconoscerà tutti i suoi meriti. Però almeno un'altra cosa buona succederà: tutti i benpensanti da loft, per i prossimi quatro anni potranno starsene buoni nei loro attici, infatti adesso che i “radical-chic” hanno il loro Presidente non potranno più propinarci teorie complottistiche e invettive sul "guerrafondaio" Bush. Ora che ci penso, visto che la situazione politica in Italia resterà (speriamo, ndr) immutata per i prossimi 5 anni, vuoi vedere che forse è la volta buona che li abbiamo azzittiti anche da noi?

Nicolò V.

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