Una particolare scena ha stimolato una semplice riflessione proprio ieri sul treno.Ero seduta tranquillamente, quando una "mandria" di ragazzi ha invaso il vagone bivaccando come se nulla fosse.
Le loro urla ed il loro vocabolario particolarmente colorito "hanno attirato" la mia attenzione. Stavano infatti parlando della Riforma proposta dal Ministro Gelmini. Li sentivo contrari e pronti a "perdere giorni di lezione pur di portare avanti i loro ideali".Sembrerebbe un gesto davvero ammirevole il loro...Peccato che Loro,con i propri ideali di protesta minacciano il diritto allo studio di tutte quelle persone che HANNO VOGLIA DI IMPIEGARE IL LORO TEMPO SEGUENDO LE LEZIONI.Fermo restando che la democrazia prevede Libertà di pensiero e parola,non è sicuramente questo il modo per reclamare la tanto declamata "parità di diritti". E allora direi che c'è moltissima incoerenza,troppa forse nel voler impedire un diritto così importante,quello allo studio. Diverse sono le opinioni che ho attentamente ascoltato,diversi i pareri che hanno fatto emergere un "problema" sostanziale: una moltitudine di persone non sta protestando contro la riforma,bensì esprime un totale disappunto nei confronti del Governo in carica,prendendo tale riforma solo come una scusante per inveire contro le azioni di Palazzo Chigi. Si parla dei fondi che verranno tagliati,si parla della disoccupazione che questa riforma porterebbe.E' vero,inutile negare l'evidenza però non credo sia nemmeno giusto ammonire tutte quelle persone che ogni giorno lavorano alacremente.Trovo assolutamente diseducativo che insegnanti delle elementari talvolta stentino a conoscere regole fondamentali della grammatica italiana.Proprio i primi anni di scuola sono quelli più importanti,quelli che formano un futuro studente.Proprio per questo è, a parer mio, giusto procedere con una politica basata sulla MERITOCRAZIA,premiando chi realmente se lo merita e proseguendo con il detto "pochi ma buoni".E' inutile lamentarsi del fatto che le scuole siano inefficienti,che non diano una corretta educazione se siamo noi, per primi, a volere che ciò accada. Questa protesta è per molti un semplice prestesto...Già perchè quando vi è l'incapacità di affrontare l'avversario in campo,lo si fa per vie traverse.
Anna N.
29 ottobre 2008
Giovani proteste - Soliti pretesti
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1 commento:
E' sicuramente vergonoso quello che stiamo osservando in questi giorni, con gruppi di facinorosi per lo più targati centri sociali che manifestano il dissenso verso una legge approvata democraticamente, in maniera tutt'altro che pacifica creando non pochi disagi. Già, perchè i valorosi condottieri del popolo, difensori della libertà di opinione e della democrazia, menifestano contro una decisione presa in un Parlamento (notoriamente conosciuto come elemento basilare di ogni Repubblica) da una maggioranza (e pare che in democrazia le scelte si prendano così). Ancora più sconcertante è il fatto che, per qualcuno valga ancora il principio di impedire, con la violenza, l'espressione delle idee altrui. Non si cosa abbiano imparato a scuola, sicuramente non ad essere cittadini di una Repubblica!
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